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Ha preso il via negli spazi del Biodiversity Gateway dell'Università degli Studi di Palermo il primo workshop del progetto INNAQUE – Integrating Innovative Nature-based solutions for resilient Aquatic Ecosystems, iniziativa co-finanziata dal Programma Erasmus+ dell'Unione Europea, coordinata da Alexandria University (Egitto) e promossa, per l'Ateneo di Palermo, dal Centro di Sostenibilità e Transizione Ecologica (CSTE) diretto dal prof. Maurizio Cellura.

L’incontro, che proseguirà fino a venerdì 17 aprile, riunisce i partner del consorzio internazionale, composto da università e organizzazioni di ricerca provenienti da Europa, Nord Africa e Africa subsahariana. Il workshop è dedicato alla progettazione del programma formativo, del syllabus e degli intended learning outcomes di INNAQUE con particolare attenzione allo sviluppo di competenze applicate nella gestione sostenibile degli ecosistemi acquatici. Il progetto si articola attorno a cinque assi strategici: l'evoluzione del quadro formativo verso un apprendimento basato sulle competenze e orientato all'azione, la modernizzazione dei curricula, il potenziamento delle capacità didattiche, il rafforzamento della collaborazione internazionale tra atenei europei ed extra-europei e la valorizzazione dell'expertise specifica dell'Università di Palermo.

L’iniziativa punta all’integrazione di nature-based solutions e approcci biotecnologici per rafforzare la resilienza degli ecosistemi acquatici rispetto a pressioni quali cambiamenti climatici, inquinamento e specie aliene. Tra gli obiettivi principali del progetto vi è lo sviluppo di un nuovo percorso di laurea interdisciplinare dedicato alla gestione sostenibile degli ecosistemi acquatici (AquaSMART), volto a formare professionisti capaci di operare in ambiti quali pianificazione costiera, gestione delle risorse idriche, economia blu e innovazione ambientale. Il progetto intende inoltre rafforzare la cooperazione internazionale tra istituzioni accademiche e migliorare l’allineamento tra formazione universitaria e esigenze del mercato del lavoro.

La sessione inaugurale è stata aperta dalla prof.ssa Maria Giovanna Parisi, dal prof. Enzo Bivona e dalla prof.ssa Ivana Lo Nigro che hanno dato il benvenuto alle delegazioni partner e illustrato il ruolo strategico dell'Ateneo all'interno del consorzio, in particolare nei settori delle scienze marine, dell’innovazione didattica e del trasferimento tecnologico. Tra i componenti coinvolti nel progetto figurano, inoltre, il prof. Mauro De Marchis, il prof. Fabio Lo Verde e il prof. Valerio Noto.

La giornata di apertura ha ospitato gli interventi degli otto partner internazionali, con docenti e ricercatori provenienti da Egitto, Grecia, Slovenia, Sudafrica, che si sono confrontati sullo stato di avanzamento delle attività, sulle criticità emerse e sulle prospettive di sviluppo del programma formativo congiunto.

“In questa occasione – commentano gli organizzatori il Biodiversity Gatewaysi conferma punto di incontro qualificato delle università partecipanti: la sua scelta come sede del primo workshop testimonia il ruolo crescente dell'infrastruttura palermitana quale hub internazionale di ricerca e formazione su biodiversità, ecosistemi acquatici e soluzioni it nature-based, capace di accogliere e valorizzare iniziative scientifiche di rilevanza europea ed extra-europea”.

All'organizzazione dell'iniziativa partecipa attivamente il team di Palermo, composto da Claudia La Corte, Luca Bisanti, Federica Bertini, Lucilla Thèrese Marcianò, Giulia Santaluna e Christian Di Falco, impegnati nel coordinamento scientifico e operativo delle attività.


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The Biodiversity Gateway of Palermo hosts the INNAQUE project: nine international universities collaborating on resilient aquatic ecosystems


On Wednesday, April 15, the first workshop of the INNAQUE project – Integrating Innovative Nature-based Solutions for Resilient Aquatic Ecosystems – opened in Palermo at the Biodiversity Gateway of the University of Palermo. The initiative is co-funded by the European Union's Erasmus+ Programme, coordinated by Alexandria University(Egypt), and promoted, on behalf of the University of Palermo, by the Centre for Sustainability and Ecological Transition (CSTE), directed by Professor Maurizio Cellura.

The meeting, which will run until Friday, April 17, brings together in Palermo the partners of the international consortium, composed of universities and research organizations from Europe, North Africa, and Sub-Saharan Africa. The workshop focuses on designing the training programme, syllabus, and intended learning outcomes of INNAQUE, with particular attention to the development of applied skills in the sustainable management of aquatic ecosystems.

The project is structured around five strategic pillars: the evolution of the educational framework towards competence-based and action-oriented learning; curriculum modernization; strengthening teaching capacities; enhancing international collaboration between European and non-European universities; and promoting the specific expertise of the University of Palermo.

The initiative aims to integrate nature-based solutions and biotechnological approaches to strengthen the resilience of aquatic ecosystems against pressures such as climate change, pollution, and invasive species. Among the project’s main objectives is the development of a new interdisciplinary degree programme focused on the sustainable management of aquatic ecosystems (AquaSMART), designed to train professionals capable of working in areas such as coastal planning, water resource management, the blue economy, and environmental innovation. The project also aims to strengthen international cooperation among academic institutions and improve alignment between higher education and labor market needs.

The opening session was introduced by Professor Maria Giovanna Parisi, Professor Enzo Bivona and Professor Ivana Lo Nigro who welcomed the partner delegations and outlined the University’s strategic role within the consortium, particularly in the fields of marine sciences, educational innovation, and technology transfer. The project team also includes Professor Mauro De Marchis, Professor Fabio Lo Verde, and Professor Valerio Noto.

The opening day featured presentations from the eight international partners, with professors and researchers from Egypt, Greece, Slovenia, and South Africa discussing the progress of activities, emerging challenges, and future perspectives for the joint training programme. On this occasion, the Biodiversity Gateway once again confirms its role as a key meeting point for participating universities: its selection as the venue for the first workshop highlights the growing importance of this Palermo-based infrastructure as an international hub for research and education on biodiversity, aquatic ecosystems, and nature-based solutions, capable of hosting and promoting scientific initiatives of European and global relevance.

The Palermo team actively contributes to the organization of the initiative, including Claudia La Corte, Luca Bisanti, Federica Bertini, Lucilla Thérèse Marcianò, Giulia Santaluna, and Christian Di Falco, who are involved in the scientific and operational coordination of the activities.