Dal 15 gennaio al 31 dicembre 2026, Gibellina, nel cuore della Valle del Belìce, è Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea con il programma “Portami il futuro”, un progetto culturale diffuso che mette al centro il ruolo dell’arte come motore di rigenerazione sociale e strumento di partecipazione.

Promossa dal Ministero della Cultura e sostenuta da istituzioni regionali e realtà culturali del territorio, l’iniziativa trasforma la città in un laboratorio aperto, dove mostre, residenze artistiche, arti performative, attività educative e momenti di ricerca si intrecciano in un calendario articolato e in continua evoluzione.

La data inaugurale del 15 gennaio, anniversario del terremoto del 1968, assume un valore simbolico: da luogo segnato dalla memoria, Gibellina si afferma oggi come esempio internazionale di rinascita attraverso l’arte. Il progetto coinvolge artisti, curatori e istituzioni da tutto il mondo, attivando un dialogo tra passato e presente e costruendo nuove visioni condivise di futuro.

Mostre e installazioni contemporanee abitano spazi emblematici della città e del territorio, dal Grande Cretto di Alberto Burri al Baglio Di Stefano, fino alle architetture e alle piazze della Gibellina nuova, creando un sistema espositivo diffuso che unisce paesaggio, memoria e sperimentazione. Accanto ai progetti espositivi, le residenze artistiche e le pratiche partecipative coinvolgono attivamente cittadini, studenti e visitatori, trasformando l’esperienza culturale in un processo collettivo. Teatro, musica, cinema e performance animano i luoghi della città, mentre conferenze, incontri e giornate di studio rendono Gibellina un centro di riferimento per il dibattito sull’arte contemporanea e sul suo ruolo nella società.

Per scoprire tutti gli eventi in maniera approfondita visita il sito web https://gibellina2026.it/