La trasmissione Elisir, in onda su Rai 3, ha dedicato un servizio alla collaborazione tra ATeN Center dell’Università di Palermo, diretto dalla prof.ssa Delia Chillura Martino, e il "gommonauta" palermitano Sergio Davì.
L'attività congiunta tra UniPa e Davì inizia nel 2020, con l'analisi nei laboratori di ATeN dei campioni di acqua marina prelevati durante la quarta missione trans-oceanica “Ice RIB Challenge” del Comandante, che da Palermo ha raggiunto New York in solitaria in gommone seguendo una rotta inedita tra Irlanda, Inghilterra, Scozia, Isole Faroe, Islanda, Groenlandia, Canada, fino ad arrivare negli Stati Uniti.
Nel 2021 Sergio Davì ha intrapreso la quinta missione “Atlantic Ocean to Pacific Ocean”, con il patrocinio di UniPa e con l’obiettivo di analizzare la presenza di microplastiche e altri agenti inquinanti in campioni di acqua marina prelevati in siti rappresentativi poco studiati o indagati e comunque privi di riferimenti o riscontri bibliografici riguardanti l’eco-tossicologia e la conseguente ricaduta sull’ecosistema marino, il benessere degli animali che lo popolano e, nel pieno rispetto di un approccio one health, gli effetti sull’uomo.
I campioni sono stati raccolti lungo il versante dell’America Latina, tra Oceano Atlantico settentrionale e Oceano Pacifico settentrionale, nei territori di Italia, Spagna, Capo Verde, Guinea Francese, Trinidad & Tobago, Isole dei Caraibi, Colombia Panama, Galapagos, Guatemala, Mexico, Usa.
I risultati dell’analisi delle acque prelevate nelle due missioni, effettuate nel Laboratorio di Preparazione e Analisi di Biomateriali di ATeN Center dell’Università di Palermo, sotto la supervisione del prof. Mariano Licciardi, sono stati recentemente pubblicati sulla prestigiosa rivista internazionale “Ecotoxicology and Environmental Safety, 290”.
Nel 2026 il Comandante Davì sta per effettuare una nuova traversata trans-oceanica dal Mar Mediterraneo al Giappone traversando l’Oceano Indiano (Italy-Japan Sea Expedition 2026: Palermo, Grecia/Creta, Egitto, Arabia Saudita, Oman, India, Sri Lanka, Indonesia/Sumatra, Malesia, Singapore, Filippine, Taiwan, Giappone) che, grazie alla collaborazione con l’Ateneo di Palermo, consentirà di raggiungere un obiettivo sperimentale e un obiettivo scientifico.
Il primo è la possibilità di analizzare le acque dei nostri mari, in un percorso che assieme alle precedenti campagne supera le 20.000 miglia nautiche e che comprende, dunque, tutto il globo. Il secondo obiettivo consiste nella valutazione globale dello stato di salute dei nostri oceani, in termini di inquinamento da parte delle microplastiche.
Considerata l’attualità della tematica e il crescente interesse verso politiche di tutela e conservazione dell’ambiente marino, è estremamente importante implementare e arricchire i dati relativi all’inquinamento di microplastiche al fine di ottenere uno stato dell’arte il più completo possibile circa le possibili interazioni di queste sostanze con la fauna marina, al fine di suggerire strategie di contenimento efficaci e durature nel tempo.
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