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«Investire sul diritto allo studio significa creare le condizioni affinché ogni studente possa completare il proprio percorso universitario, anche quando deve conciliarlo con un'attività professionale, una carriera da atleta o con particolari esigenze personali e familiari. È la visione che guida l'Università degli Studi di Palermo nelle proprie politiche per l'inclusione e che oggi trova una testimonianza nella laurea del calciatore Ivan Marconi». Con queste parole il rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Massimo Midiri, ha accolto l'ex difensore del Palermo FC subito dopo il conseguimento della laurea in Scienze delle attività motorie e sportive al Polo Territoriale Universitario di Trapani, discutendo l'elaborato finale dal titolo "Allenamento neuromuscolare durante la stagione agonistica nel calciatore in età puberale precoce", relatore il professore Giuseppe Battaglia. Un traguardo raggiunto grazie alle opportunità offerte dalla convenzione tra l'Università degli Studi di Palermo e il Palermo FC e agli strumenti previsti per lo status di studente-atleta, che consentono di conciliare gli impegni agonistici con quelli universitari.

Al termine della proclamazione, Ivan Marconi ha incontrato il rettore dell'Università degli Studi di Palermo, Massimo Midiri, assieme al presidente del Palermo FC, Dario Mirri, per ribadire il valore di un modello nel quale sport e formazione possono procedere insieme, offrendo agli studenti-atleti la possibilità di costruire il proprio futuro attraverso un percorso universitario parallelo all'attività agonistica.

Il percorso accademico di Ivan Marconi è iniziato negli anni in cui vestiva la maglia rosanero ed è proseguito anche dopo la conclusione della sua esperienza con il club, fino al conseguimento della laurea con il massimo dei voti più lode.

«Ringrazio l'Università degli Studi di Palermo, tutti i docenti e il Palermo FC per avermi permesso di coronare questo sogno. Ho sempre creduto nel valore dello studio e desideravo da diversi anni intraprendere un percorso universitario, ma non ne avevo mai avuto l'occasione. Sono convinto che questa esperienza mi offrirà nuove opportunità per il futuro», ha spiegato Marconi.

«Ivan si è laureato al termine di un percorso che da anni ci lega all’Università di Palermo, una collaborazione che vogliamo rinnovare, consolidare e rafforzare ulteriormente. Siamo convinti che cultura e conoscenza rappresentino le fondamenta su cui costruire anche un’impresa sportiva, perché i risultati sul campo sono il frutto di una solida crescita culturale e umana», ha sottolienato il presidente del Palermo FC, Dario Mirri.

«La laurea di Ivan Marconi – ha dichiarato il rettore Midiriè una bella notizia non soltanto per lui, ma anche per l'intera comunità universitaria. Dietro questo risultato ci sono sacrificio, costanza e volontà personali ma anche la dimostrazione che, quando un'università è capace di accompagnare i propri studenti con strumenti adeguati e senza rinunciare al rigore della formazione, percorsi come questo diventano realmente possibili. Questa esperienza conferma il valore del modello di UniPa che mette al centro la persona. Garantire il diritto allo studio significa creare le condizioni affinché ciascuno possa costruire il proprio percorso universitario senza che il lavoro, l'attività sportiva, le responsabilità familiari o le condizioni personali diventino un ostacolo insormontabile».

Sono 907 gli studenti UniPa che negli anni accademici 24/25 e 25/26 hanno usufruito dello status in situazioni specifiche. Un dato che dimostra l’impegno dell’Università di Palermo nel riconoscere e sostenere gli studenti attraverso un sistema di strumenti e misure di accompagnamento finalizzato a rendere effettivo il diritto allo studio. Il regolamento di Ateneo prevede, infatti, forme di flessibilità organizzativa per consentire di conciliare il percorso universitario con un'attività lavorativa o sportiva, con responsabilità di cura, con la genitorialità, con la gravidanza e l'allattamento, con condizioni di salute particolarmente gravose o con altre situazioni personali che possono incidere sulla regolare organizzazione degli studi.

Tra le categorie riconosciute rientrano gli studenti-atleti, gli studenti lavoratori subordinati, i caregiver familiari, gli studenti genitori, le studentesse in gravidanza e nel periodo di allattamento, gli studenti affetti da gravi patologie croniche invalidanti e gli studenti ristretti presso istituti penitenziari.

L'esperienza di Ivan Marconi rappresenta una testimonianza concreta del valore di questo modello, che pone al centro la persona e le sue esigenze, permettendo a ciascuno di costruire il proprio percorso formativo senza che condizioni personali, professionali o familiari costituiscano un ostacolo al conseguimento del titolo universitario.