L’Università degli Studi di Palermo esprime il più sentito cordoglio per la scomparsa del prof. Francesco Paolo La Mantia.
«Il prof. Francesco Paolo La Mantia (Palermo, 25 marzo 1949) è stato una delle figure più autorevoli e illuminate dell'ingegneria italiana - ricordano i colleghi - Professore Emerito dell'Università degli Studi di Palermo, ha dedicato oltre cinquant'anni della sua vita alla ricerca scientifica, alla didattica e allo sviluppo strategico del suo amato Ateneo.
La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile, ma il suo nome resta scolpito nella storia della scienza dei materiali polimerici e nella memoria dei tantissimi studenti che in lui hanno trovato una guida sicura e sempre presente.
Laureatosi in Ingegneria Chimica con 110 e lode nel 1972 a Palermo, ottenne il suo primo incarico d'insegnamento nel 1975. Divenne Ricercatore nel 1981, Professore Associato nel 1982 e, a soli 37 anni, Professore Ordinario di Tecnologia dei Polimeri nel 1986.
Oltre all'incessante impegno in cattedra e nei laboratori, ha servito l'Ateneo di Palermo con un profondo senso delle istituzioni, ricevendo il conferimento di diverse deleghe rettorali, nel corso della sua carriera, e ricoprendo numerosi e prestigiosi incarichi istituzionali, di gestione e di coordinamento: Direttore del Dipartimento di Ingegneria Chimica dei Processi e dei Materiali, Preside della Facoltà di Ingegneria (2004-2010), Prorettore Vicario (2015), Prorettore alla pianificazione strategica Prorettore alla Programmazione, Sviluppo e Controllo Strategico e alle Politiche Dipartimentali e di Reclutamento, guidando la crescita strutturale dell'Università.
Successivamente al pensionamento, ha mantenuto l'impegno istituzionale presso l'Ateneo di Palermo in qualità di Vice-coordinatore del Nucleo di Valutazione.
È stato uno scienziato di respiro internazionale, un visionario e precursore dei tempi in ambiti oggi cruciali per il pianeta, in particolare della Sostenibilità ed Economia Circolare: è stato tra i primi a intuire l'importanza cruciale del riciclo delle materie plastiche e della degradazione dei polimeri, studiando tecnologie innovative per trasformare il rifiuto in risorsa (upcycling).
Autore di oltre 330 articoli scientifici sulle più prestigiose riviste internazionali e con all'attivo migliaia di citazioni, la sua ricerca ha spaziato dalle proprietà reologiche dei sistemi polimerici fino allo sviluppo di biomateriali e nanocompositi all'avanguardia.
Al di là dei numeri e dei prestigiosi traguardi accademici, il prof. La Mantia viene ricordato per la sua straordinaria dedizione alla didattica e per le sue ineguagliabili doti umane. Per mezzo secolo ha varcato le aule della Facoltà di Ingegneria, della Scuola Politecnica e del Dipartimento di Ingegneria, trasmettendo non solo nozioni tecniche, ma una profonda passione per la scoperta e il rigore scientifico.
Sempre aperto al dialogo, generoso nel condividere il proprio sapere, ha formato generazioni di ingegneri e ricercatori, lasciando una scuola scientifica solida e un esempio di totale devozione al mondo dell'università e della cultura».
Lunedì 2 novembre il feretro arriverà al Complesso Monumentale dello Steri (piazza Marina, 61) e rimarrà, fino alle 9.00 di martedì 3 novembre, nella Chiesa Sant’Antonio Abate.
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