(Michelangelo Nasca / Porta di Servizio) “Segni di santità laicale in Maria Carmelina Leone” è il tema del primo convegno che giovedì 1 ottobre si svolgerà a Palermo nella chiesa di Santa Caterina da Siena a Borgo Ulivia (Via dell’Airone, 18) per ricordare la figura di Maria Carmelina Leone, la giovane palermitana che la chiesa – sotto il pontificato di papa Giovanni Paolo II – ha dichiarato venerabile nel 1997.
La venerabile Maria Carmelina Leone, nata a Palermo l’11 luglio 1923 e scomparsa nel 1940 a soli diciassette anni, è una figura profondamente radicata nel cuore dei suoi concittadini. La sua breve esistenza è stata un’autentica testimonianza di fede evangelica, caratterizzata da una generosa dedizione all’insegnamento del catechismo e alle attività dell’Azione Cattolica, unita a una costante attenzione verso gli ultimi e gli emarginati. Accompagnata fin da allora da eventi prodigiosi, la sua memoria continua a vivere con forza: ancora oggi la sua casa è meta di pellegrinaggio per numerosi devoti, e sono più di ventimila i favori spirituali documentati e attribuiti alla sua intercessione.
La data e il luogo scelti per questo primo convegno non sono casuali, il 1 ottobre (1940) è infatti la ricorrenza della morte di Maria Carmelina, le cui spoglie mortali sono venerate proprio nella chiesa di Santa Caterina da Siena.
La Tavola Rotonda
L’incontro si aprirà con un momento di preghiera e i saluti introduttivi del parroco di Santa Caterina da Siena, don Nicasio Lo Bue, per poi proseguire con una tavola rotonda guidata da Giuseppe Bellanti del Comitato Maria Carmelina Leone, durante la quale si alterneranno le testimonianze di Angela Cerniglia per l’Azione Cattolica, Padre Salvatore Fiumanò per la Rete Mondiale di Preghiera per il Papa, Michelangelo Nasca per il Movimento Ecclesiale Carmelitano e Don Massimiliano Lo Chirco per il Servizio di Pastorale Giovanile.
A coronamento dei lavori, alle ore 19.00 verrà celebrata la Santa Messa presieduta dall’Arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice.
«Anche in Sicilia – dichiarò Papa Benedetto XVI, menzionando Maria Carmelina Leone, in visita pastorale a Palermo il 3 ottobre 2010 – ci sono splendide testimonianze di giovani cresciuti come piante belle, rigogliose, dopo essere germogliate nella famiglia, con la grazia del Signore e la collaborazione umana. […] Spesso la loro azione non fa notizia, perché il male fa più rumore, ma sono la forza, il futuro della Sicilia!»
Nonostante la sua fama di santità sia ormai consolidata, dall’emanazione del decreto sulle sue virtù eroiche sono già passati 29 anni, e la comunità dei credenti attende oggi il passaggio successivo che potrebbe portare Maria Carmelina Leone ad essere riconosciuta “Beata”.
Oltre alla Comunità parrocchiale Santa Caterina da Siena e all’Arcidiocesi di Palermo, a patrocinare l’iniziativa vi è il Comitato venerabile Maria Carmelina Leone, il Movimento Ecclesiale Carmelitano, la Pastorale giovanile, la Rete mondiale di preghiera del papa e l’Azione Cattolica.
Per approfondire
Per conoscere le vicende e l’esperienza spirituale di Maria Carmelina Leone, sono disponibili i filmati di approfondimento prodotti dalla nostra redazione e allegati a questo testo.
Inoltre (video interviste):
Maria Carmelina Leone. 100° con l’Arcivescovo di Palermo
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