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Un traguardo che va ben oltre il conseguimento di un titolo: racconta il valore dello studio come occasione di crescita personale e di reinserimento sociale. Con la laurea triennale in Scienze delle amministrazioni, consulenza del lavoro e innovazione sociale del Dipartimento di Scienze politiche e delle Relazioni internazionali, B.A., in regime di detenzione domiciliare, è il quarto studente del Polo Universitario Penitenziario dell'Università degli Studi di Palermo a concludere con successo il proprio percorso accademico.

Il neolaureato ha discusso una tesi, relatore il professore Andrea Merlo, dedicata alle misure di prevenzione analizzando criticità e frizioni rispetto al modello costituzionale e convenzionale.

Alla proclamazione erano presenti la professoressa Maria Garro, associata di Psicologia dinamica e docente di Psicodinamica dei servizi penitenziari ed esecuzione penale esterna, delegata del rettore Massimo Midiri per le relazioni con gli istituti penitenziari; la professoressa Paola Maggio, ordinaria di Scienze politiche e delle relazioni internazionali, già delegata del Rettore per le relazioni con gli istituti penitenziari, che ha contribuito in modo significativo allo sviluppo del progetto; e Silvia Bosio, in rappresentanza dell'Ufficio speciale del Garante regionale dei diritti dei detenuti della Regione Siciliana.

Il traguardo raggiunto da B.A. conferma il valore del Polo Universitario Penitenziario di UniPa, parte della rete dei Poli Universitari Penitenziari della Sicilia, avviata nel 2021 e rinnovata per il triennio 2024-2027 grazie all'accordo quadro tra Regione Siciliana, Garante regionale dei diritti dei detenuti, Provveditorato dell'Amministrazione penitenziaria e Assessorato regionale dell'Istruzione e della Formazione professionale.

Nell'anno accademico 2025/2026 l'Università di Palermo ha registrato 13 nuove immatricolazioni di studenti in regime detentivo, portando a circa 40 il totale degli iscritti ai corsi di laurea.

Fortemente sostenuto dal rettore Massimo Midiri, il Polo coinvolge oggi gli istituti penitenziari Pagliarelli e Ucciardone di Palermo e le case circondariali di Trapani e Agrigento.

Gli studenti possono contare su misure dedicate e su una rete di supporto composta da docenti, tutor e servizi accademici, coordinata dall'Area Didattica e dal Centro di Orientamento e Tutorato, per accompagnarli nel percorso universitario anche durante la detenzione.

Per maggiori infomazioni visita la pagina del Polo universitario penitenziario.