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Il nucleo più antico di Corleone è in stile Barocco Spagnolo, con vie strette e isolati che riproducono il tipico fondaco. Nel Medioevo, una cinta muraria collegava il Castello Soprano col Castello Sottano, seguendo il profilo della Chiesa Parrocchiale e una serie di monasteri. Meritano una visita la Chiesa Madre, di origine trecentesca, la Chiesa di Sant’Agostino e la Chiesa di Santa Rosalia. Tra gli edifici civili spicca Palazzo Pretorio, tra i musei, quelli dedicati alla cultura dell’antimafia, il Museo Archeologico “Pippo Rizzo”, il Museo Etnografico e quello del Tesoro di S. Martino.
I dintorni di Corleone sono immersi nella Valle del Sosio e nel Bosco della Ficuzza, dove storia e natura si intrecciano lungo il torrente Frattina, caratterizzato da fenomeni carsici. Qui gli amanti della natura possono ammirare le “Gole del Drago” e le “Marmitte Giganti”, bocche profonde dove l’acqua crea dei vortici. Imperdibili anche le Cascata delle Due Rocche, a pochi passi dal centro, nell’omonimo Parco Naturale.
Attorno a Corleone passa un tratto della Magna Via Francigena (tappa Corleone-Prizzi), lungo la quale i pellegrini incontrano l’antico Baglio di Imbriaca, il baglio baronale che un tempo era punto di riferimento di tutto l’agro; mentre il Cammino sulle orme di San Bernardo è l’itinerario spirituale e naturalistico che arriva fino a Sciacca, sulle orme del frate cappuccino San Bernardo da Corleone.
I fatti di cronaca nera e giudiziaria legati al noto “Clan dei Corleonesi” hanno contribuito a creare il mito de “Il Padrino”, cui è dedicato un apposito museo, e a proiettare Corleone sul grande schermo di Hollywood, consacrando la località tra le mete più amate del cineturismo siciliano.
Nota anticamente come “Granaio della Sicilia”, oggi Corleone vive di produzioni agroalimentari eccellenti: olio, grano, miele e pomodoro (varietà “Siccagno Costoluto di Corleone”), oltre alle produzioni di zucca, zafferano e lumache (dalla cui bava si ricavano prodotti cosmetici e farmaceutici). Ciascuno di questi prodotti proviene da aziende agricole confiscate alla mafia o gestite da giovani emigrati rientrati in Sicilia che, insieme, contribuiscono a riscrivere una storia virtuosa per Corleone.
Dall’8 al 10 maggio 2026, Pachino ospita la ventesima edizione dell’Inverdurata, un evento unico che trasforma i prodotti della terra in straordinarie opere d’arte a cielo aperto.
Lungo via Cavour, cuore della manifestazione, prendono forma i celebri mosaici vegetali realizzati con frutta, ortaggi e materiali naturali, espressione autentica della vocazione agricola del territorio. Le composizioni, create da artisti, scuole e associazioni, raccontano ogni anno un tema diverso, intrecciando creatività e tradizione in un percorso visivo suggestivo.
Il tema dell’edizione 2026, “Francesco, Patrono d’Italia. Il Cantico delle Creature”, invita a riflettere sui valori di armonia, rispetto del creato e senso di comunità, in un dialogo profondo tra natura, arte e spiritualità. La realizzazione dei mosaici, che prende avvio nel pomeriggio dell’8 maggio e prosegue fino alle prime ore del giorno successivo, rappresenta uno dei momenti più affascinanti della manifestazione, offrendo ai visitatori la possibilità di assistere dal vivo alla nascita delle opere.
Accanto ai mosaici, la città si anima con stand, esposizioni e degustazioni di prodotti locali, valorizzando le eccellenze agricole di Pachino e del territorio circostante.
Dal 30 aprile al 3 maggio 2026, Acireale celebra la Festa dei Fiori, uno degli appuntamenti più suggestivi della primavera siciliana, trasformando la città in un grande giardino a cielo aperto.
Protagonisti della manifestazione sono i carri infiorati, vere e proprie opere d’arte in movimento realizzate con migliaia di petali, che sfilano tra le vie del centro storico raccontando storie di tradizione, creatività e immaginazione. Accanto alle sfilate, installazioni floreali e decorazioni diffuse arricchiscono il tessuto urbano, dando vita a un percorso immersivo tra colori e profumi.
Il programma prende avvio già dal 30 aprile con mostre, mercati, masterclass e momenti di intrattenimento che animano il cuore della città. Il 1° maggio, in occasione della Festa dei Lavoratori, Acireale ospita un grande concerto che si protrae per tutta la giornata, accompagnato da eventi collaterali e iniziative artistiche. Le giornate del 2 e 3 maggio rappresentano il momento culminante della festa, con le sfilate dei carri infiorati affiancate da esibizioni di majorettes, sbandieratori, gruppi folkloristici e artisti di strada. Spettacoli, tradizioni popolari e l’Opera dei Pupi completano un programma ricco e variegato, capace di coinvolgere un pubblico di tutte le età.
La Festa dei Fiori di Acireale offre un’esperienza che unisce arte effimera, tradizione e partecipazione, invitando a vivere la primavera siciliana attraverso uno degli eventi più iconici e identitari del territorio.
Dal 24 al 26 aprile 2026, Centuripe, suggestivo borgo affacciato sull’Etna, celebra la dodicesima edizione della Sagra dell’Arancia Rossa di Sicilia IGP, un appuntamento dedicato a uno dei prodotti simbolo dell’isola.
Per tre giorni, il centro storico si anima con degustazioni, mercatini, spettacoli e momenti di intrattenimento che raccontano il legame profondo tra territorio, agricoltura e tradizione. L’arancia rossa, con le sue qualità uniche e il suo valore identitario, diventa protagonista di un percorso tra sapori autentici, ricette locali e produzioni artigianali.
La manifestazione propone un ricco programma pensato per tutte le età: esibizioni folkloristiche, sfilate di carretti siciliani, artisti di strada e animazione per bambini si alternano a momenti di spettacolo serale, creando un’atmosfera vivace e accogliente. Tra gli appuntamenti più suggestivi, le rievocazioni storiche, le esibizioni di falconeria e i gruppi di musica e danza popolare restituiscono il fascino delle tradizioni locali.
L’evento rappresenta anche un’occasione per scoprire Centuripe e i suoi panorami, tra scorci unici e vedute spettacolari sul vulcano Etna, in un contesto che unisce cultura, paesaggio e gusto.
La Sagra dell’Arancia Rossa di Sicilia IGP invita visitatori e appassionati a vivere un’esperienza autentica, dove il patrimonio enogastronomico si intreccia con l’identità e l’ospitalità del territorio.
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