Si sono riuniti, domenica 8 marzo, presso le Suore Bocconiste di Bagheria, i diaconi della Metropolia di Palermo, Trapani, Mazara del Vallo, Monreale, Piana degli Albanesi e Cefalù. L’occasione è stata il “cantiere delle diaconie per i diaconi delle Chiese di Sicilia” previsto dal programma annuale del Centro regionale per la formazione permanente del Clero “Madre del buon Pastore”, diretto da don Antonio Sapuppo.

La giornata si è aperta con la celebrazione dell’Eucaristia presieduta da mons. Corrado Lorefice, Arcivescovo di Palermo. “La nostra umanità sempre più ferita e deve essere conformata a Cristo – ha detto nell’omelia Mons. Corrado Lorefice – che è sale e luce del mondo. Siate nelle vostre Chiese testimoni di Gesù che va alla ricerca dell’uomo: per questo abbiamo bisogno di diaconi che conoscono la postura di Gesù”. Poi, rivolgendosi alle spose: “In questa giornata il mio pensiero e gratitudine va anche alle mogli che vi danno una marcia in più nello svolgimento del ministero ordinato”.

E’ seguita la relazione di don Carmelo Raspa sul tema “Diaconi e spose: amici dello Sposo”. “Il ruolo della moglie del diacono – ha spiegato – definisce condivisione, sostegno, supporto, incoraggiamento, stimolo, coinvolgimento, partecipazione e alleanza. Il ministero non è concorrente del matrimonio e non toglie nulla ad esso, anzi si inserisce in esso, nella fecondità, nell’alleanza matrimoniale. Per riscoprire il “proprium” del diacono e capire la forma della Chiesa, non si parla più di moglie del diacono, ma di donna la cui moglie è diacono”.