“Giammai le religioni possono essere un ulteriore motivo di violenza, di guerra, di separazione”
Tempo del Creato 2026, Veglia ecumenica e interreligiosa – 13 ottobre 2026 Chiesa di S. Nicolò all’Albergheria
Ispirati dal versetto di Isaia 2,4 “Forgeranno le loro spade in vomeri e le loro lance in falci”, le Comunità religiose in Palermo (Chiesa Anglicana, Chiesa Cattolica, Chiesa Cristiana Avventista del 7° Giorno, Chiesa Evangelica della Riconciliazione, Chiesa Evangelica Luterana in Sicilia, Chiesa Evangelica Metodista, Chiesa Evangelica Valdese, Chiesa Ortodossa Rumena, Chiesa Ortodossa Russa, Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, Comunità Bahà ì, Comunità Buddista, Comunità Ebraica, Comunità Induista e Comunità Islamica), si sono unite in preghiera nella Veglia ecumenica e interreligiosa nella chiesa di San Nicolò di Bari all’albergheria, in occasione del Tempo del Creato 2026 per il rispetto della custodia del creato e per la pace nel mondo.
L’incontro promosso ed organizzato dall’Arcidiocesi di Palermo tramite l’Ufficio Pastorale per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso, l’Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro, la Caritas Diocesana, il Servizio per la Pastorale giovanile, il Servio persone con disabilità, la Consulta delle Aggregazioni Laicali, con la partecipazione dei circoli laudato si’ Palermo e Maria Ausiliatrice e il Progetto Policoro, si è concluso con l’intervento dell’Arcivescovo di Palermo Mons. Corrado Lorefice: “E’ sotto i nostri occhi, nel nostro piccolo che la differenza religiosa è stata celebrata come prassi comune di pace. E’ in atto a Palermo una prassi di pace. Rimanendo nella nostra differenza, nella nostra diversità noi poniamo il segno che la diversità è fonte della prassi della pace … … Giammai, al di la del nome che noi utilizziamo per chiamare Dio, giammai le religioni possono essere un ulteriore motivo di violenza, di guerra, di separazione. Anzi con quello che stiamo facendo qui, noi stiamo dimostrando che nella differenza c’è una potenza di pace che è unica e che oggi può inondare il mondo”.
L’incontro è stato reso possibile dalla disponibilità di don Giuseppe Calderone, Parroco delle Parrocchie di S. Nicolò all’Albergheria e di San Giuseppe Cafasso, e dei vicari parrocchiali don Enzo Volpe e don Antonino D’Alia.
Prima dell’abbraccio fraterno con cui si è sciolta l’assemblea si è così pregato ad una voce:
Dio della vita, respiro dell’universo, sorgente di amore e misericordia, noi, uomini e donne di fedi e tradizioni diverse, siamo qui davanti a te uniti dal desiderio di pace, custodi della stessa terra, fratelli e sorelle nella vita.
Tu ci hai donato la Terra, le acque, le foreste, i monti, e ogni creatura che la abita. Ci hai chiamati a custodire la vita, a condividere i suoi doni, a camminare insieme nella fraternità. Ma noi abbiamo seminato divisioni, abbiamo scelto la violenza, abbiamo trasformato le differenze in muri, e talvolta, il Tuo nome in motivo di odio.
Dio della vita, liberaci dalla paura e dall’indifferenza, rinnova i nostri cuori e insegnaci le vie della pace.
Trasforma le nostre spade in vomeri, le nostre lance in falci, il nostro odio in rispetto, le nostre divisioni in dialogo, le nostre paure in speranza. Insegnaci a custodire la Terra, non come padroni, ma come responsabili; a riconoscere in ogni persona una sorella e un fratello, in ogni creatura un dono, nella vita un bene da proteggere. Fa’ che nessuno sia ucciso in nome della fede, che nessun popolo sia perseguitato, che nessuna creatura sia dimenticata.
Dio della vita, fa di noi seminatori di pace, artigiani di giustizia, custodi della tua creazione.
Venga il giorno in cui i popoli non impareranno più la guerra, in cui la Terra sarà liberata dalla violenza e ogni essere vivente potrà fiorire nella dignità, nella pace e nella speranza. Fa’ che tutto questo cominci da noi, dalle nostre mani, dalle nostre scelte, dal nostro impegno quotidiano.
Un solo respiro ci attraversa. Una sola terra ci accoglie. Una sola umanità ci unisce. La pace è responsabilità di tutti. Dio della vita. Il tuo respiro ci rinnovi, il tuo amore ci unisca e la pace abiti nei nostri cuori e sulla nostra terra. Amen.
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