Ascolta

L’Università degli Studi di Palermo compie un nuovo passo nel percorso di innovazione della didattica universitaria con l’inaugurazione dei nuovi spazi del Teaching and Learning Centre – CIMDU, ospitati nell’Edificio B dell’ex Consorzio Agrario in via Archirafi, oggi sede anche del Gateway della Biodiversità.

I nuovi locali sono stati progettati e realizzati per favorire una didattica innovativa, partecipativa e collaborativa con ambienti funzionali alla formazione dei docenti, al confronto interdisciplinare e alla sperimentazione di nuove metodologie di insegnamento e apprendimento. Una sede che rafforza il ruolo del Centro come punto di riferimento per lo sviluppo professionale dei docenti e il miglioramento della qualità dell’offerta formativa.

«L’università - ha detto il rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Massimo Midiri - è chiamata oggi a ripensare profondamente il modo in cui si costruisce e si trasmette la conoscenza. Non possiamo più immaginare la didattica esclusivamente come una trasmissione frontale di contenuti dal docente allo studente: dobbiamo aprirci a modalità più partecipative, capaci di stimolare il pensiero critico, il confronto e l’apprendimento attivo. Le nuove tecnologie digitali e l’intelligenza artificiale offrono opportunità importanti, purché siano utilizzate in modo consapevole e al servizio della formazione. La sfida è costruire un’università nella quale innovazione metodologica e strumenti tecnologici rendano l’apprendimento più efficace, inclusivo e vicino alle esigenze delle nuove generazioni».

«L’inaugurazione di questi spazi rappresenta un momento significativo per il nostro Ateneo, perché rende visibile un investimento che l’Università di Palermo porta avanti da diversi anni sulla qualità della didattica e sulla valorizzazione della professionalità docente», sottolinea Luisa Amenta, prorettrice alla Didattica innovativa e al Diritto allo studio e Presidente del TLC-CIMDU. «L’innovazione didattica ha bisogno di luoghi, competenze e occasioni stabili di confronto e sperimentazione. Vogliamo che il Centro diventi un laboratorio permanente, nel quale docenti di discipline diverse possano condividere esperienze e sviluppare nuove pratiche da trasferire nelle aule universitarie».

Il TLC-CIMDU accompagna i docenti in un percorso di formazione continua attraverso seminari, laboratori, attività di faculty development, ovvero iniziative per sviluppare e aggiornare le competenze didattiche dei docenti, osservazione tra pari, basata sul confronto e sull’osservazione reciproca delle pratiche di insegnamento e sperimentazione metodologica. L’obiettivo è promuovere una cultura condivisa della qualità dell’insegnamento, affiancando alla lezione frontale approcci come il problem-based learning, che parte dalla risoluzione di problemi concreti; il cooperative learning, fondato sul lavoro di gruppo e sulla collaborazione; il debate, che stimola il confronto argomentato tra posizioni diverse e la flipped classroom, o classe capovolta, che prevede lo studio preliminare dei contenuti da parte degli studenti e dedica il tempo in aula ad attività pratiche e di approfondimento. Le metodologie vengono scelte in funzione degli obiettivi formativi e delle caratteristiche delle diverse discipline.

Il Centro contribuisce inoltre a rendere la didattica più accessibile e attenta alla pluralità dei bisogni degli studenti, riconoscendo il legame tra qualità dell’insegnamento, inclusione e successo formativo. In questa prospettiva si inserisce anche il confronto con gli altri Atenei promosso nell’ambito del Tavolo nazionale della CRUI dedicato ai Teaching and Learning Centres, per condividere esperienze e buone pratiche.

Con l’inaugurazione dei nuovi spazi, l’Università di Palermo consolida così il proprio impegno per una didattica capace di coniugare qualità scientifica, innovazione metodologica e trasformazione digitale, riconoscendo all’innovazione dell'insegnamento un ruolo strategico.

Galleria di immagini