Che ci fa Il giovane Sherlock a Palermo e quali sono le location della serie? Naturalmente alcuni tra i più importanti luoghi simbolo del patrimonio artistico e monumentale cittadino, che da oggi visiteremo tutti con un occhio più attento, a caccia dei particolari e degli scorci legati alla fortunata serie tv: da Piazza Bellini alla Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio, passando per Piazza Marina e Piazza Verdi.
Tra i momenti più salienti delle riprese (effettuate tra maggio e giugno 2026), l’episodio che ruota attorno alla magnifica Cattedrale di Palermo, tappa principale del circuito UNESCO “Palermo arabo normanna e le Cattedrali di Cefalù e Monreale”: qui, tra le luci e le ombre delle sepolture dei reali di Svevia e la suggestiva Cappella di Santa Rosalia, patrona della città, l’acuto Sherlock Holmes è alle prese con una pista investigativa da vero mistery d’epoca, con scene girate anche tra Via Matteo Bonello e Piazza Sett’Angeli. Senza “spoilerare” troppo, possiamo svelare che il gran finale si svolge tutto sulla monumentale scalinata del Teatro Massimo.
Se durante le riprese ai palermitani è capitato di trovarsi fianco a fianco con attori internazionali del calibro di Hero Fiennes Tiffin e Colin Firth, a chi visita oggi la città e i luoghi del set non sarà difficile calarsi nella magica atmosfera ottocentesca, carica di misteri e casi al limite del reale brillantemente risolti: basta fare una passeggiata nel centro storico di Palermo per sentirsi come in un film, come direbbe Holmes al suo assistente: “elementare, mio caro Watson!”.
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Dal 4 al 13 settembre 2026 torna ad Acireale la Fiera dello Jonio, storica manifestazione dedicata all’artigianato, alle produzioni agroalimentari e alle attività del territorio. Gli stand saranno allestiti nel centro storico, a pochi passi da Piazza Duomo e dalle principali chiese monumentali della città.
Nata nel 1932, la Fiera dello Jonio affonda le sue radici nell’antica Fiera Franca di Santa Venera, concessa nel 1422 da Alfonso il Magnanimo e legata agli scambi dei prodotti provenienti dal territorio etneo. Nel tempo la manifestazione ha mantenuto il legame con la tradizione, ampliando l’attenzione verso nuove produzioni e realtà imprenditoriali.
Per dieci giorni il percorso espositivo riunirà stand dedicati in particolare all’artigianato siciliano, alle eccellenze agroalimentari del territorio e alle associazioni culturali e di promozione locale. La fiera rappresenta così un’occasione per conoscere produzioni, saperi e attività legate ad Acireale e alla Sicilia orientale.
Dal 27 agosto al 27 settembre 2026 tornaRagusa Foto Festival, giunto alla sua XIV edizione. Nato nel 2012, il festival è dedicato ai diversi linguaggi della fotografia contemporanea e propone ogni anno mostre, incontri e attività di formazione che coinvolgono autori, artisti, critici e operatori culturali italiani e internazionali.
Il tema dell’edizione 2026 è “Archetipi Mediterranei” e parte da una riflessione sui territori, sulle comunità e sulle trasformazioni che attraversano oggi il Mediterraneo. Attraverso la fotografia, il Festival indaga questioni legate alle identità locali, allo spopolamento e ai cambiamenti sociali, economici e ambientali, mettendo in relazione esperienze e prospettive differenti.
Le giornate inaugurali, dal 27 al 30 agosto, accompagnano l’apertura delle esposizioni con visite guidate insieme ad artisti e curatori, incontri, seminari, letture portfolio e momenti dedicati al confronto sui linguaggi visivi. Tra gli appuntamenti sono previsti anche approfondimenti sul rapporto tra fotografia, scrittura e narrazione e incontri dedicati al Mediterraneo, ai territori e alle comunità del Sud.
Le mostre proseguono fino al 27 settembre in alcuni luoghi di Ragusa Ibla: Palazzo Cosentini, Palazzo La Rocca e San Vincenzo Ferreri, mentre il Giardino Ibleo accoglie diversi appuntamenti del programma.
Ragusa Foto Festival dedica, inoltre, particolare attenzione ai giovani autori e alla formazione, affiancando alle esposizioni workshop, seminari e letture portfolio, in un percorso che utilizza la fotografia come strumento per osservare e interpretare la contemporaneità.
Dal 19 settembre al 15 novembre 2026 torna Le Vie dei Tesori Festival, il progetto culturale nato a Palermo nel 2006 che trasforma le città in grandi musei diffusi, aprendo al pubblico luoghi spesso poco conosciuti o normalmente non accessibili. Il Festival mette in rete istituzioni, enti, associazioni e realtà del territorio attraverso visite guidate, itinerari ed esperienze dedicate alla conoscenza del patrimonio storico, artistico e culturale.
L’edizione 2026 segna anche un anniversario importante: Le Vie dei Tesori compie vent’anni a Palermo, la città in cui il progetto ha avuto origine. Da allora il Festival si è progressivamente ampliato, coinvolgendo numerosi centri e costruendo un programma che accompagna il pubblico alla scoperta di palazzi, chiese, teatri, musei, siti archeologici, archivi, giardini e spazi urbani.
In Sicilia il calendario 2026 coinvolge Alcamo, Bagheria, Carini, Caltanissetta, Catania, Corleone, Enna, Leonforte, Marsala, Mazara del Vallo, Messina, Palermo, Ragusa, Sciacca, Termini Imerese e Trapani. A queste si aggiunge Mantova nell’ambito del circuito nazionale.
Le prime città siciliane ad aprire il programma, dal 19 settembre al 4 ottobre, sono Alcamo, Bagheria, Carini, Enna, Leonforte, Mazara del Vallo, Messina, Termini Imerese e Trapani. Dal 10 al 25 ottobre il Festival prosegue a Caltanissetta, Corleone, Marsala e Sciacca; Catania partecipa dal 9 ottobre all’8 novembre, Palermo dal 9 ottobre al 15 novembre e Ragusa dal 24 ottobre al 15 novembre.
Il programma comprende visite guidate, tour ed esperienze pensate per offrire nuove chiavi di lettura delle città e dei loro patrimoni, con un modello basato sulla partecipazione e sulla collaborazione tra soggetti pubblici e privati
Dal 25 al 27 settembre 2026 torna la Round Aeolian Race, la regata offshore che collega Capo d’Orlando alle Isole Eolie e mette alla prova equipaggi e imbarcazioni lungo uno dei tratti di mare più rappresentativi della Sicilia tirrenica.
Giunta all’ottava edizione, la manifestazione assegna il Trofeo Ammiraglio di Squadra Giovanni Iannucci e propone una competizione in cui strategia, resistenza, preparazione tecnica e lavoro di squadra sono elementi centrali.
Il percorso si sviluppa tra il porto di Capo d’Orlando Marina e l’arcipelago eoliano, con una navigazione che richiede attenzione alle condizioni del vento, alle correnti e alle scelte tattiche dell’equipaggio.
La Round Aeolian Race si inserisce nel calendario della vela d’altura e rappresenta un appuntamento dedicato agli appassionati della navigazione offshore, con le Isole Eolie a fare da scenario alla competizione.
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