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Una rinnovata Sala Settoria per lo studio diretto del corpo umano e un nuovo Laboratorio di Plastinazione per conservare organi e tessuti e renderli disponibili nel tempo. Sono le due strutture inaugurate dall’Università degli Studi di Palermo presso l’Istituto di Anatomia umana e istologia del Dipartimento di Biomedicina, neuroscienze e diagnostica avanzata (Bi.N.D.), in via del Vespro, a Palermo.

La presenza congiunta delle due strutture all’interno dello stesso Ateneo rappresenta una peculiarità nel panorama universitario nazionale. I due spazi si inseriscono in un sistema integrato a supporto della Didattica, della Ricerca e della Terza Missione, composto da sei ambienti con funzioni differenti e destinato a una platea potenziale di quasi 3.000 studenti all’anno, provenienti dall’area medica e da altri ambiti disciplinari.

Alle tecniche tradizionali di studio dell’anatomia si affiancano strumenti per la conservazione dei preparati biologici, microscopi, modelli anatomici, scanner e stampanti 3D, postazioni interattive e dispositivi per la realtà mista. Un percorso che integra l’osservazione diretta del corpo umano con la sua riproduzione digitale.

Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato il rettore Massimo Midiri, il prorettore Francesco Cappello, il presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia Antonino Giarratano e il direttore generale Antonio Sorce.

«L’inaugurazione di queste strutture – ha sottolineato il rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Massimo Midiri - rappresenta un investimento strategico per il nostro Ateneo, che rafforza la qualità della formazione e della ricerca attraverso spazi e tecnologie all’avanguardia. Vogliamo offrire ai nostri studenti strumenti sempre più efficaci per sviluppare competenze solide e prepararsi alle sfide delle professioni del futuro, valorizzando al tempo stesso la condivisione della conoscenza e il dialogo con la società».




«Tutto questo è stato realizzato per i nostri studenti - ha detto il prorettore alla Vita studentesca, Francesco Cappello - che sono i principali destinatari di queste nuove opportunità formative. Vogliamo che questi spazi diventino anche luoghi di partecipazione attiva e di collaborazione, coinvolgendo in modo particolare le associazioni studentesche. L’obiettivo è sviluppare nuovi percorsi formativi peer to peer, nei quali gli studenti senior possano trasmettere conoscenze ed esperienze agli studenti junior, favorendo l’apprendimento reciproco e la condivisione delle competenze».

La Sala Settoria consente di studiare direttamente l’anatomia umana attraverso la dissezione, osservando le strutture e i rapporti tra organi e tessuti. La struttura era già operativa e censita presso il Ministero della Salute nell’ambito delle attività legate alla donazione del corpo alla scienza. Gli interventi appena conclusi hanno riguardato l’adeguamento e l’ampliamento degli spazi per rispondere ai requisiti della Legge 10 febbraio 2020, n. 10. Con la conclusione dei lavori, l’Ateneo potrà avviare il percorso di riaccreditamento necessario per accogliere i corpi donati alla scienza.

Accanto alla Sala Settoria, il nuovo Laboratorio di Plastinazione è dedicato a una tecnica che consente di conservare organi e tessuti sostituendo progressivamente i liquidi presenti al loro interno con polimeri. I preparati risultano così asciutti, stabili e durevoli, possono essere maneggiati e osservati direttamente e restano disponibili per sessioni di studio ripetute.

«I lavori – ha dichiarato il direttore generale dell’Università degli Studi di Palermo, Antonio Sorce – sono durati circa un anno, hanno comportato un investimento di 470 mila euro per gli interventi strutturali e di ulteriori 250 mila euro per le attrezzature e la strumentazione all’interno di un programma di finanziamento più ampio di 6 milioni di euro del Ministero dell’Università e della ricerca, decreto n. 737 del 25 giugno 2021, sul potenziamento delle infrastrutture universitarie e scientifiche. Investire negli spazi e nelle tecnologie significa creare condizioni concrete per migliorare la qualità delle attività formative e scientifiche e rafforzare la capacità dell’Ateneo di rispondere alle esigenze di una comunità accademica in continua evoluzione».




La Sala Settoria e il Laboratorio di Plastinazione si inseriscono di un più ampio ecosistema all’interno dell’Istituto di Anatomia Umana e Istologia che comprende sei ambienti complementari: la Sala di Anatomia Macroscopica ospita centinaia di segmenti scheletrici naturali e modelli anatomici per lo studio delle strutture corporee e le attività di anatomia di superficie, palpatoria ed ecografica. La Sala di Anatomia Microscopica dispone di 25 microscopi ottici e centinaia di preparati istologici per l’osservazione dei tessuti e delle strutture degli organi. La Sala di Anatomia Informatica mette a disposizione 20 postazioni touchscreen con software per l’esplorazione dell’anatomia virtuale. Completa il sistema la Sala di Anatomia 3D, dotata di scanner tridimensionali ad alta risoluzione, stampanti 3D, dispositivi HoloLens e maxischermi per la didattica innovativa.

L’integrazione delle tecnologie consente, così, di studiare un preparato anatomico reale, acquisirne la forma con uno scanner, riprodurlo attraverso la stampa 3D ed esplorarne la versione digitale mediante strumenti virtuali e di realtà mista.

L’infrastruttura è destinata a servire l’intero Ateneo, oltre i confini della Scuola di Medicina. Per l’anno accademico 2026/2027 si stima una platea potenziale di quasi 3.000 studenti: circa 1.900 dell’area medica e oltre 900 provenienti da altri ambiti disciplinari. Le attività coinvolgeranno gli studenti di Medicina, Odontoiatria, Professioni sanitarie e degli altri corsi dell’area medica, ma anche quelli di Farmacia, Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, Biotecnologie, Ingegneria biomedica, Ottica e Optometria e Scienze motorie, compresi i corsi attivati nei Poli Territoriali dell’Ateneo.

«Questa inaugurazione – ha spiegato Antonino Giarratano, presidente della scuola di Medicina – segna un tassello importante per la nostra Scuola. Negli ultimi due anni, grazie all’azione della Governance, si sta portando avanti un significativo percorso di ammodernamento delle strutture e degli spazi dedicati alla formazione dei futuri medici e infermieri recuperando aule obsolete e, in futuro, promuovendo nuovi luoghi di aggregazione. È una giornata importante, perché i nostri studenti meritano strutture sempre più moderne e all’avanguardia, capaci di sostenere al meglio il loro percorso formativo».




A potenziare le attività contribuisce anche il collegamento degli ambienti attraverso il progetto 5G di Ateneo. La rete consente di trasmettere in diretta nelle aule le esercitazioni svolte nella Sala Settoria e nella Sala di Anatomia Macroscopica, offrendo ulteriori opportunità di osservazione e partecipazione alla didattica. I router mobili permettono inoltre collegamenti con altri ambienti formativi, comprese le sale operatorie del Policlinico, favorendo l’integrazione tra anatomia di base, anatomia applicata e attività clinico-chirurgiche.

Accanto alla formazione e alla ricerca, l’infrastruttura apre nuove prospettive per la Terza Missione, ovvero le attività con cui l’Università condivide conoscenze e risultati scientifici con la società. La conservazione dei preparati anatomici e la loro eventuale digitalizzazione possono ampliare le possibilità di divulgazione e comunicazione scientifica, ma richiedendo al tempo stesso il pieno rispetto della volontà dei donatori e della dignità della persona. Questi principi saranno centrali anche nello sviluppo di cadaver lab, laboratori nei quali gli specializzandi dell’area chirurgica potranno esercitarsi su corpi donati alla scienza.

In questo ambito assume un ruolo strategico il Centro di Ateneo COSCIENZA, che affronta in chiave multidisciplinare i temi della donazione del corpo, dell’utilizzo dei preparati umani e delle nuove tecnologie anatomiche. Il Centro mette in dialogo competenze scientifiche, medico-chirurgiche e medico-legali con quelle giuridiche, etiche e filosofiche, contribuendo a promuovere un approccio consapevole e responsabile alla formazione anatomica e alla ricerca.