Dalla teoria alla pratica, dalla formazione all’impegno civile. Con il protocollo d’intesa firmato nei locali della Prefettura di Palermo, la città sperimenta un nuovo modello di cittadinanza attiva che coinvolge studenti universitari e delle scuole secondarie di secondo grado nelle attività degli Uffici elettorali di sezione.
L’accordo - che mette in rete istituzioni, università e scuola - è stato firmato oltre che dal rettore dell'Università degli Studi di Palermo, Massimo Midiri; dal prefetto di Palermo, Massimo Mariani; dal presidente della Corte d’Appello di Palermo, Matteo Frasca; dall’assessore del Comune di Palermo con delega ai Servizi demografici ed elettorali, Dario Falzone e dal dirigente dell’Ufficio scolastico regionale – Ambito territoriale di Palermo, Bernardo Moschella.
Il protocollo, della durata di tre anni, dà attuazione a livello territoriale all’accordo-quadro nazionale sottoscritto il 30 aprile 2025 tra i Ministeri dell’Interno, dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e la CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane). L’obiettivo è duplice: rafforzare la partecipazione consapevole dei giovani alla vita democratica e assicurare un ricambio generazionale qualificato nello svolgimento di funzioni centrali del sistema elettorale.
Sono previsti percorsi formativi e tirocini operativi in materia elettorale rivolti a studenti di lauree magistrali, dottorati di ricerca, scuole di specializzazione e master di secondo livello, nonché agli studenti dell’ultimo biennio delle scuole secondarie di secondo grado. Le attività, che coniugano teoria e pratica, approfondiranno i principi costituzionali del diritto di voto, l’organizzazione degli Uffici elettorali, le procedure di votazione e scrutinio e gli adempimenti dei Presidenti e dei Segretari di sezione.
Prefettura, Corte d’Appello e Comune di Palermo favoriranno l’inserimento degli studenti nelle proprie sedi, consentendo loro di partecipare alle attività elettorali e, in occasione delle consultazioni, di svolgere un ruolo attivo secondo le modalità previste dalla legge. Il percorso formativo e i tirocini saranno propedeutici all’iscrizione nell’elenco dei Presidenti di seggio e potranno prevedere il riconoscimento di crediti formativi universitari.
«Questo protocollo rappresenta un’opportunità strategica – ha dichiarato il rettore Massimo Midiri – perché integra la formazione accademica con un’esperienza di alto valore civico e istituzionale, contribuendo alla formazione di cittadini consapevoli e professionisti al servizio delle istituzioni».
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