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I nuovi prototipi delle aule smart con cui l’Università di Palermo ha confermato il suo ruolo di “laboratorio green” mettendo la ricerca scientifica al servizio delle città sono stati presentati nel corso del workshop del progetto S3 Campus.

A moderare l'incontro è stato il giornalista di LiveSicilia Antonio Condorelli Caff.

Nell’ambito del progetto il Dipartimento di Ingegneria ha creato le prime aule “smart”. Il controllo degli accessi alle aule per gli studenti e i docenti autorizzati avviene attraverso un’applicazione che, oltre a permettere l’apertura dei varchi, presenta una serie di funzionalità che vanno dal monitoraggio del numero dei presenti, al rilevamento della qualità dell’aria, alla gestione dell’illuminazione e degli impianti HVAC (Heating, Ventilation and Air Conditioning).

«Iniziative come S3 Campus rappresentano un motore di crescita per l’Ateneo – ha commentato Livan Fratini, Direttore del Dipartimento di Ingegneria UniPa – Questo progetto unisce ricerca, innovazione e ricadute concrete sul territorio, migliorando i servizi offerti alla comunità universitaria e consolidando il ruolo del nostro Dipartimento nei settore delle Smart Cities e nell’intelligenza artificiale applicata».

«La qualità della vita di studenti, docenti e personale universitario – ha sottolineato Massimo Furoni, Chief Digital & Strategy Officer di Softec - sono al centro delle innovazioni installate presso l’Università di Palermo per il monitoraggio costante della qualità dell’aria, passando per la gestione in App di tutta la vita nel Campus, nel rispetto totale della privacy di tutti. I dati di benessere ambientale raccolti con la sensoristica IoT, installata nel Campus consentiranno di assumere decisioni consapevoli per regolare al meglio l'affluenza nelle aule, i sistemi di ventilazione e le temperature, garantendo così la migliore qualità dell'aria. Un ambizioso progetto destinato a rivoluzionare l'esperienza di studio e lavoro nei campus».

«Il progetto ha consentito di individuare soluzioni in grado di trasformare le aule in spazi intelligenti, grazie all’integrazione di sensoristica, elaborazione distribuita e tecniche di intelligenza artificiale – ha illustrato Vincenzo Agate, ricercatore del dipartimento di Ingegneria UniPa – La app S3-Campus, che gestisce accessi, monitora le condizioni ambientali offre supporto agli studenti attraverso servizi di recommendation capaci di personalizzare suggerimenti e percorsi sulla base dei dati accademici. I prototipi presentati rappresentano un primo passo verso un Campus più moderno, efficiente e progettato attorno alle esigenze quotidiane della comunità universitaria».

Nel corso del progetto S3 Campus l’Università di Palermo ha lavorato in sinergia con l’Università di Catania.

«Nell’area del nostro Campus di via Santa Sofia sono state installate 16 postazioni di ricarica ‘smart’ con una potenza totale di 400 kW – ha spiegato Matteo Ignaccolo, Direttore del Dipartimento di Ingegneria UniCt – Queste colonnine fanno parte di una rete alimentata anche da fonti rinnovabili. Un sistema di telecamere intelligenti leggerà le targhe in ingresso e gestirà le ricariche tramite app».

«La ricarica dei veicoli elettrici è possibile semplicemente posteggiando accanto alle colonnine sperimentate nel progetto S3 Campus – ha spiegato Federico Testa, direttore di A.Cities - Tutto è iniziato con l'intento di semplificare la user experience dell'utente che deve ricaricare il veicolo elettrico. Abbiamo addestrato l'intelligenza artificiale delle telecamere che hanno percepito le angolazioni con cui i veicoli possono essere parcheggiati negli stalli – ha continuato - Gestiamo 1.500 punti di ricarica in Italia, la sfida è contrastare la sosta abusiva. Avere la possibilità di riconoscere la targa del veicolo, trasformarlo in meta dato, potrebbe farci sviluppare un protocollo con le forze dell'ordine per emettere la sanzione se si parcheggia abusivamente».