Arroccato come una sentinella di corallo sul promontorio di Monte Pellegrino, il Castello Utveggio ha finalmente riaperto le sue porte, restituendo alla città di Palermo uno dei suoi simboli più iconici.

Concepito dal visionario cavaliere Michele Utveggio a partire dal 1928, questo gioiello architettonico è nato dal desiderio di realizzare un tempio dell’ospitalità: un hotel di lusso che potesse rivaleggiare con le più grandi dimore europee. Progettato dall’architetto Giovan Battista Santangelo, fonde l’eleganza sinuosa del Libertycon la severità del Neogotico.

Gli interni accolgono il visitatore tra soffitti a cassettoni decorati, ampi saloni impreziositi da stucchi raffinati e pavimenti in marmo che riflettono la luce proveniente dalle grandi vetrate. Passeggiando lungo i corridoi si possono ammirare i mobili d’epoca e giunti nel Salone delle Feste si può cogliere l’anima profonda del progetto, uno spazio curato in ogni dettaglio ideato per incantare l’alta società, dalle boiserie lignee ai lampadari monumentali.

La magia, infine, si compie affacciandosi dalle sue terrazze, da qui la Conca d’Oro si svela in tutta la sua bellezza, un mosaico di tetti e cupole che degrada dolcemente verso l’azzurro del Golfo di Mondello.

Nel corso dei decenni, queste mura hanno vissuto mille vite: da rifugio militare a splendido polo culturale aperto ai cittadini e ai viaggiatori.

Per raggiungere il castello basterà lasciare la propria auto presso il Largo Sellerio; da lì comode auto elettriche vi accompagneranno su per i tornanti del monte.

L’accesso, sebbene gratuito, richiede una prenotazione effettuabile tramite il portale istituzionale.