Dal 19 aprile al 30 settembre 2026, la Fondazione Brodbeck di Catania ospita la mostra “Fare Cose” di Alfredo Pirri, a cura di Cesare Biasini Selvaggi e Gianluca Collica.
Allestita negli spazi post-industriali dell’ex fabbrica di liquirizia nel quartiere storico di San Cristoforo, l’esposizione si configura come un progetto site-specific di grande impatto, capace di dialogare in modo profondo con l’identità del luogo. Il percorso espositivo, dalle proporzioni monumentali, intreccia opere storiche e lavori inediti in un’unica narrazione immersiva, dove passato e presente si fondono in una riflessione continua sul senso dell’arte contemporanea.
Installazioni, dipinti, sculture e progetti accompagnano il visitatore in un’esperienza percettiva totalizzante, in cui lo spazio diventa parte integrante dell’opera. Al centro della ricerca di Pirri emerge il rapporto tra arte e architettura, inteso come tensione tra materia, luce e ambiente: un dialogo che trasforma l’opera in un luogo da attraversare, più che da osservare.
L’utilizzo di materiali legati al territorio siciliano, come il tufo di Lentini, contribuisce a creare nuove stratificazioni di significato, restituendo un racconto che intreccia memoria, paesaggio e visione contemporanea.
La mostra è visitabile giovedì, venerdì e sabato dalle ore 17:00 alle 20:00 (ultimo ingresso ore 19:30). Visite di gruppo e aperture straordinarie sono disponibili su prenotazione.
Domenica 12 aprile 2026 la Sicilia celebra la terza edizione della Giornata Regionale dei Cammini e Sentieri, un appuntamento dedicato alla scoperta lenta e consapevole del territorio.
Al motto “Camìna e Talìa” (Cammina e Guarda), l’Isola si trasforma in un grande itinerario condiviso: associazioni, camminatori ed escursionisti accompagnano residenti e viaggiatori lungo sentieri, tracciati storici e percorsi naturalistici, offrendo esperienze gratuite diffuse in tutte le province. Un’occasione per attraversare borghi, parchi naturali, montagne e coste, lasciandosi guidare non solo dalla geografia ma anche dalle storie, dalle tradizioni e dalle identità che ogni luogo custodisce.
La Giornata dei Cammini è un invito a rallentare e a riscoprire la Sicilia con uno sguardo nuovo, dove ogni percorso diventa esperienza e ogni passo occasione di incontro e conoscenza.
L’elenco completo delle esperienze e i contatti per la prenotazione sono disponibili qui.
Leggi tutto: 3ª Giornata Regionale dei Cammini e Sentieri di Sicilia
Nato su iniziativa dell’architetto Antonio Sabelli, l’itinerario “Strada Romantica di Sicilia” è molto più che un percorso turistico: è un vero e proprio viaggio nell’anima autentica della Sicilia, che si estende per 220 Km tra natura, cultura e leggende. Si parte dai celebri mosaici romani della Villa del Casale di Piazza Armerina e si raggiunge, come ultima tappa, l’incantevole borgo sul mare di Cefalù, uno dei luoghi più romantici della regione. Tappa dopo tappa, la “Strada Romantica di Sicilia” attraversa colline silenziose, laghi mitologici e borghi sospesi nel tempo, regalando a chi la percorre un’esperienza immersiva di “slow tourism”.
L’itinerario unisce l’entroterra al mare e può essere percorso con qualsiasi mezzo: dall’automobile alla moto, ma anche in bicicletta e a piedi, se si desidera abbinare un’attività sportiva di cammino all’aria aperta. Inoltre, lungo il percorso è possibile assaggiare i prodotti tipici locali, unendo all’esperienza di visita la degustazione delle principali eccellenze gastronomiche siciliane. Quante e quali sono le tappe che compongono la Strada Romantica di Sicilia? Scopriamolo insieme!
Leggi tutto: Strada Romantica di Sicilia, un itinerario nell’anima dell’isola
PALERMO
Nella “Top 50” delle città più soleggiate d’Italia, Palermo è presente con 246,95 ore di sole in media al mese. La città arabo-normanna votata a Santa Rosalia è parte del circuito UNESCO dedicato alle cattedrali, da sempre crocevia di culture mediterranee. Il centro storico è anche un gioiello del Barocco, a partire dalla Chiesa del Gesù (o Casa Professa), passando in rassegna i principali edifici religiosi e lo scenografico incrocio Quattro Canti. Artisti di tutto il mondo hanno calpestato il palcoscenico del Teatro Massimo e tanti fanno la fila per assistere ancora oggi all’Opera dei Pupi, altro Patrimonio Immateriale UNESCO della regione. Dopo aver visitato le suggestive Catacombe dei Cappuccini, chi è in cerca di sole può incamminarsi verso La Kalsa, storico quartiere attorno al porto, per visitare Palazzo Abatellis – Galleria Nazionale di Sicilia; oppure, fare un giro nei principali mercati cittadini (Vucciria, Il Capo, Ballarò), assaggiando lo street food palermitano (pane e panelle, pane con la milza, sfinciùni, ecc.) prima di rilassarsi sulla spiaggia di Mondello, incorniciata dai palazzi Liberty.
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Anche Taormina (ME) è nella “Top 20” delle mete più amate dai turisti internazionali, portando in alto il nome del suo prezioso Teatro Antico, all’interno del Parco Archeologico di Naxos e Taormina, tra i luoghi più visitati dagli stranieri in Sicilia. Lasciarsi conquistare dal fascino di Taormina è molto facile: basta incamminarsi lungo Corso Umberto, varcando l’arco in pietra di Porta Messina, per sentirsi al centro di una movida frizzante, fatta di shopping artistico e caffè alla moda, che tuttavia non rinuncia alla bellezza scolpita nella pietra degli edifici e dei monumenti storici, come il Duomo di San Nicolò di Bari con accanto le Quattro Fontane. Insomma, una meta all’insegna dello stile mediterraneo e della “slow life” tanto amata dagli stranieri in Italia. I luoghi imperdibili di Taormina? Palazzo Corvaja, fortezza medievale adibita a galleria d’arte; la Naumachia, utilizzata dagli antichi romani per simulare battaglie navali; Piazza XXV Aprile, all’estremità opposta del Corso, verso Porta Catania, belvedere sull’Etna circondato dalle chiese di S. Agostino e S. Giuseppe, con la doppia scalinata verso la Torre dell’Orologio. A pochi minuti dalla piazza sorge La Villa, il celebre giardino ottocentesco di Taormina, tra i posti più belli e inaspettati, la cui storia è legata alla figura di Lady Florence Trevelyan insieme a quella di un altro simbolo locale: Isola Bella. L’isolotto, collegato alla terraferma da una sottile striscia di ghiaia, è oggi un centro di tutela ambientale gestito dall’Università di Catania.
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