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È stato pubblicato il secondo rapporto di monitoraggio della Clinica legale Migrazioni e diritti dell’Università degli Studi di Palermo.

Il documento dettaglia le attività svolte nel corso del 2024, principalmente nel territorio di Palermo, e rappresenta, al contempo, una prospettiva privilegiata per osservare i cambiamenti più generali in atto.

«Allo stesso modo – commenta la Coordinatrice della Clinica legale, prof.ssa Alessandra Sciurba – il lavoro si riferisce a un momento definito di una storia decennale, ma restituisce anche la maturità e la solidità raggiunte da questa esperienza di educazione al diritto e tutela dei diritti. La pubblicazione del secondo rapportocoincide, infatti, con il compimento del decimo anno di attività della Clinica.
Questo anniversario – prosegue la docente – cade in un momento estremamente complesso nell’evoluzione del diritto e dei diritti per come li avevamo conosciuti dalla fine della Seconda guerra mondiale in poi.
I diritti fondamentali degli individui sono sempre meno un limite invalicabile per le scelte compiute dai governi, e, anche nei paesi formalmente democratici, molte libertà che sembravano acquisite una volta per tutte vengono oggi rimesse in discussione e limitate. Le evoluzioni del diritto dell’immigrazione e del diritto d’asilo, specialmente nei paesi occidentali ma non solo, e in modo emblematico in Italia, sono oggi più che mai una cartina di tornasole di queste preoccupanti tendenze.
In questo panorama – conclude Sciurba – la nostra Clinica legale continua ad operare col suo doppio obiettivo di offrire un servizio altamente professionale di supporto legale gratuito, e di formare studentesse e studenti capaci di riconoscere tutti i limiti e le potenzialità del diritto, la sua essenza di “fatto sociale”, di “lotta per il diritto”, e di esercitare, un domani, il loro senso critico mentre svolgeranno il mestiere che speriamo potranno scegliere di fare».

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