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Si è conclusa la International Vulcano Summer School 2026 - Sampling Techniques in Extreme Environments, scuola estiva dedicata alle tecniche di campionamento e monitoraggio negli ambienti naturali estremi, organizzata sull'isola di Vulcano, con attività sul campo anche a Stromboli e Panarea.

L'iniziativa, promossa dal Dipartimento di Scienze della Terra e del Mare - DiSTeM dell'Università degli Studi di Palermo insieme ad altri partner scientifici nazionali e internazionali, ha rappresentato un'importante occasione di formazione avanzata e confronto per la comunità internazionale delle geoscienze.

Tra i promotori e componenti del Comitato organizzatore il prof. Sergio Calabrese, associato del DiSTeM, che ha coordinato l'iniziativa insieme a ricercatori e docenti provenienti da università, enti di ricerca e istituzioni scientifiche italiane e straniere. Il Dipartimento ha avuto un ruolo centrale nella progettazione scientifica e nello svolgimento delle attività didattiche e di campo.

La Summer School ha coinvolto 153 partecipanti tra studenti di laurea magistrale, dottorandi e giovani ricercatori provenienti da 24 Paesi, affiancati da 43 docenti e ricercatori appartenenti a università e centri di ricerca internazionali. Il programma, interamente basato sull'approccio dell'active learning, ha privilegiato l'apprendimento esperienziale attraverso esercitazioni sul campo dedicate alle principali tecniche di campionamento di gas vulcanici, acque, suoli e ambienti idrotermali, oltre ad attività di monitoraggio geochimico, microbiologico e di telerilevamento.

Alle attività formative hanno contribuito anche altri docenti e ricercatori dell'Università degli Studi di Palermo e di numerosi atenei italiani e stranieri, dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia - INGV e del Consiglio Nazionale delle Ricerche - CNR.

Inoltre, l'edizione 2026 della Summer School ha ricevuto il sostegno dell'International Association of Volcanology and Chemistry of the Earth's Interior - IAVCEI, che ha finanziato la partecipazione di cinque giovani ricercatori attraverso specifiche borse di studio, contribuendo a rafforzare la dimensione internazionale dell'iniziativa e la formazione delle nuove generazioni di vulcanologi.