Dal 20 marzo al 2 giugno 2026, Villa Aurea nel Parco Archeologico della Valle dei Templi di Agrigento ospita la mostra “Fausto Pirandello. La magia del quotidiano”, dedicata a uno dei protagonisti dell’arte italiana del Novecento.
Curata da Fabio Benzi e Flavia Matitti e organizzata dall’Accademia Nazionale di San Luca di Roma insieme al Parco Archeologico della Valle dei Templi, in collaborazione con l’Associazione Fausto Pirandello, l’esposizione riunisce circa trenta dipinti tra i capolavori dell’artista e un significativo nucleo di opere su carta, con particolare attenzione ai pastelli, tecnica prediletta nel secondo dopoguerra. Il percorso offre una lettura cronologica della sua ricerca artistica, attraversando il passaggio dal realismo esistenziale degli esordi al linguaggio “astratto-concreto”. La tappa agrigentina assume un valore simbolico di ritorno alle radici, nella terra siciliana che contribuì a nutrire la sensibilità visiva e la poetica dell’artista.
Un viaggio nell’universo creativo di Fausto Pirandello, dove la dimensione quotidiana si trasforma in materia poetica tra memoria, luce mediterranea e sperimentazione artistica.
Dal 20 febbraio al 30 aprile 2026, il Museo dei Saperi e delle Mirabilia Siciliane dell’Università di Catania ospita la mostra “Antonio Santacroce. Maestro dell’immaginazione e della materia”, dedicata a una delle voci più autorevoli dell’arte contemporanea siciliana.
L’esposizione, organizzata dall’Università di Catania, dall’Accademia di Belle Arti di Catania e dalla Fondazione Antonio Santacroce – Culture del Mediterraneo, propone un percorso retrospettivo e antologico che attraversa le molteplici espressioni creative dell’artista: pittura, incisione, scultura, scenografia e design. Il progetto mette in luce aspetti poco indagati della sua produzione, con numerose opere inedite e un’attenzione particolare alla ricerca sulla materia, sulle carte e sulle tecniche incisorie. Tra memoria archeologica e immaginario mediterraneo, le opere di Santacroce restituiscono un universo poetico popolato da figure simboliche e visionarie, sospese tra mito, sogno e contemporaneità.
La mostra rappresenta un’occasione per scoprire il percorso artistico di un maestro capace di coniugare tradizione e sperimentazione, offrendo uno sguardo originale sull’identità culturale del Mediterraneo.
La mostra sarà visitabile nei seguenti orari: dal lunedì al giovedì 8:30-13:00 – 14:30/17:00; venerdì 8:30-13:00.
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Dal 15 al 22 marzo 2026, Salemi rinnova l’appuntamento con la Festa di San Giuseppe, espressione identitaria che intreccia fede, comunità e patrimonio culturale in uno dei Borghi più Belli d’Italia.
Cuore della celebrazione sono le tradizionali “Cene di San Giuseppe” e gli altari votivi di pane, autentici capolavori dell’artigianato locale. Strutture riccamente decorate con agrumi, ramoscelli d’alloro e pani modellati a mano raffigurano simboli della tradizione cristiana e della natura, trasformando case e chiese in luoghi di devozione e meraviglia. Il 19 marzo, giornata centrale dei festeggiamenti, la Santa Messa, “L’invito dei Santi” e la suggestiva recita delle “Parti di San Giuseppe” scandiscono un rito secolare tramandato oralmente, tra laudi popolari e momenti di condivisione. Degustazioni, incontri, mostre e iniziative culturali accompagnano l’intera settimana, animando il centro storico in un percorso che unisce tradizione e contemporaneità.
La Festa di San Giuseppe a Salemi è un’esperienza che coinvolge i sensi e lo spirito, custodendo l’anima più autentica della Sicilia tra arte effimera, devozione e accoglienza.
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