PALERMO
Nella “Top 50” delle città più soleggiate d’Italia, Palermo è presente con 246,95 ore di sole in media al mese. La città arabo-normanna votata a Santa Rosalia è parte del circuito UNESCO dedicato alle cattedrali, da sempre crocevia di culture mediterranee. Il centro storico è anche un gioiello del Barocco, a partire dalla Chiesa del Gesù (o Casa Professa), passando in rassegna i principali edifici religiosi e lo scenografico incrocio Quattro Canti. Artisti di tutto il mondo hanno calpestato il palcoscenico del Teatro Massimo e tanti fanno la fila per assistere ancora oggi all’Opera dei Pupi, altro Patrimonio Immateriale UNESCO della regione. Dopo aver visitato le suggestive Catacombe dei Cappuccini, chi è in cerca di sole può incamminarsi verso La Kalsa, storico quartiere attorno al porto, per visitare Palazzo Abatellis – Galleria Nazionale di Sicilia; oppure, fare un giro nei principali mercati cittadini (Vucciria, Il Capo, Ballarò), assaggiando lo street food palermitano (pane e panelle, pane con la milza, sfinciùni, ecc.) prima di rilassarsi sulla spiaggia di Mondello, incorniciata dai palazzi Liberty.
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Anche Taormina (ME) è nella “Top 20” delle mete più amate dai turisti internazionali, portando in alto il nome del suo prezioso Teatro Antico, all’interno del Parco Archeologico di Naxos e Taormina, tra i luoghi più visitati dagli stranieri in Sicilia. Lasciarsi conquistare dal fascino di Taormina è molto facile: basta incamminarsi lungo Corso Umberto, varcando l’arco in pietra di Porta Messina, per sentirsi al centro di una movida frizzante, fatta di shopping artistico e caffè alla moda, che tuttavia non rinuncia alla bellezza scolpita nella pietra degli edifici e dei monumenti storici, come il Duomo di San Nicolò di Bari con accanto le Quattro Fontane. Insomma, una meta all’insegna dello stile mediterraneo e della “slow life” tanto amata dagli stranieri in Italia. I luoghi imperdibili di Taormina? Palazzo Corvaja, fortezza medievale adibita a galleria d’arte; la Naumachia, utilizzata dagli antichi romani per simulare battaglie navali; Piazza XXV Aprile, all’estremità opposta del Corso, verso Porta Catania, belvedere sull’Etna circondato dalle chiese di S. Agostino e S. Giuseppe, con la doppia scalinata verso la Torre dell’Orologio. A pochi minuti dalla piazza sorge La Villa, il celebre giardino ottocentesco di Taormina, tra i posti più belli e inaspettati, la cui storia è legata alla figura di Lady Florence Trevelyan insieme a quella di un altro simbolo locale: Isola Bella. L’isolotto, collegato alla terraferma da una sottile striscia di ghiaia, è oggi un centro di tutela ambientale gestito dall’Università di Catania.
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