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Novantuno ricercatrici e ricercatori provenienti da università e centri di ricerca italiani e stranieri hanno scelto Palermo per approfondire le opportunità offerte dalle Marie Skłodowska-Curie Postdoctoral Fellowships (MSCA): tra i programmi di finanziamento più competitivi e prestigiosi dell'Unione europea dedicati alla mobilità e alla crescita dei giovani scienziati.

L'occasione è stata l'evento “From the Idea to the Project. Marie Skłodowska-Curie Postdoctoral Fellowships: How to Write a Successful Proposal”, organizzato dall'Università degli Studi di Palermo con l'obiettivo di fornire strumenti concreti per trasformare un'idea di ricerca in una candidatura vincente.




La partecipazione registrata racconta una realtà sempre più evidente: UniPa sta rafforzando il proprio ruolo nella rete internazionale della ricerca, attirando studiosi interessati non solo ai finanziamenti europei, ma anche alle opportunità scientifiche e professionali offerte dall'Ateneo.

Accanto a docenti e ricercatori dell'Università di Palermo erano presenti rappresentanti degli atenei di Bologna, Padova, Napoli, Salento e Catania. Numerosa anche la componente internazionale, con partecipanti provenienti da ISCTE-IUL in Portogallo, Akdeniz University in Turchia, University of Nottingham nel Regno Unito e IIT Bombay in India. Hanno preso parte ai lavori anche ricercatori del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e della Stazione Zoologica Anton Dohrn.




Ad aprire l'incontro sono stati il rettore Massimo Midiri, la prorettrice alla Ricerca Delia Francesca Chillura Martino e la delegata del Rettore al supporto tecnico-scientifico Angela Bellia, che hanno evidenziato il crescente protagonismo dell'Ateneo palermitano nei programmi europei per la ricerca e l'innovazione.

Angelo D'Agostino, National Contact Point Marie Skłodowska-Curie Actions di APRE, ha illustrato caratteristiche e obiettivi del programma, mentre diversi supervisor UniPa e Davide Puca, beneficiario di una MSCA Global Postdoctoral Fellowship, hanno condiviso esperienze dirette e indicazioni operative.

Particolare attenzione è stata dedicata ai tre criteri che determinano il successo di una proposta progettuale - Excellence, Impact e Implementation - attraverso esempi pratici e sessioni di confronto con esperti che operano quotidianamente nei panel di valutazione europei.




Spazio anche ai servizi che l'Università di Palermo mette a disposizione di chi intende candidarsi ai bandi europei: dal supporto alla progettazione all'accompagnamento nelle diverse fasi della candidatura. Un percorso illustrato durante l'Operational Workshop “From Concept to Form”, dedicato agli aspetti più pratici della scrittura progettuale.

L'iniziativa è stata inoltre un'occasione per presentare le politiche con cui UniPa punta ad attrarre e trattenere talenti della ricerca. Tra gli strumenti più significativi figura il sistema delle chiamate dirette per i vincitori delle Marie Curie, che consente all'Ateneo di offrire prospettive concrete di inserimento e crescita professionale a ricercatori di alto profilo.

La presenza di studiosi provenienti da diversi Paesi e istituzioni conferma il crescente interesse verso Palermo come sede di ricerca e collaborazione scientifica. Un segnale che rafforza il posizionamento dell'Università degli Studi di Palermo nel panorama europeo e mediterraneo dell'innovazione, in una fase in cui la capacità di attrarre competenze e finanziamenti internazionali rappresenta una delle sfide decisive per il futuro degli atenei.