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Il nucleo più antico di Corleone è in stile Barocco Spagnolo, con vie strette e isolati che riproducono il tipico fondaco. Nel Medioevo, una cinta muraria collegava il Castello Soprano col Castello Sottano, seguendo il profilo della Chiesa Parrocchiale e una serie di monasteri. Meritano una visita la Chiesa Madre, di origine trecentesca, la Chiesa di Sant’Agostino e la Chiesa di Santa Rosalia. Tra gli edifici civili spicca Palazzo Pretorio, tra i musei, quelli dedicati alla cultura dell’antimafia, il Museo Archeologico “Pippo Rizzo”, il Museo Etnografico e quello del Tesoro di S. Martino.
I dintorni di Corleone sono immersi nella Valle del Sosio e nel Bosco della Ficuzza, dove storia e natura si intrecciano lungo il torrente Frattina, caratterizzato da fenomeni carsici. Qui gli amanti della natura possono ammirare le “Gole del Drago” e le “Marmitte Giganti”, bocche profonde dove l’acqua crea dei vortici. Imperdibili anche le Cascata delle Due Rocche, a pochi passi dal centro, nell’omonimo Parco Naturale.
Attorno a Corleone passa un tratto della Magna Via Francigena (tappa Corleone-Prizzi), lungo la quale i pellegrini incontrano l’antico Baglio di Imbriaca, il baglio baronale che un tempo era punto di riferimento di tutto l’agro; mentre il Cammino sulle orme di San Bernardo è l’itinerario spirituale e naturalistico che arriva fino a Sciacca, sulle orme del frate cappuccino San Bernardo da Corleone.
I fatti di cronaca nera e giudiziaria legati al noto “Clan dei Corleonesi” hanno contribuito a creare il mito de “Il Padrino”, cui è dedicato un apposito museo, e a proiettare Corleone sul grande schermo di Hollywood, consacrando la località tra le mete più amate del cineturismo siciliano.
Nota anticamente come “Granaio della Sicilia”, oggi Corleone vive di produzioni agroalimentari eccellenti: olio, grano, miele e pomodoro (varietà “Siccagno Costoluto di Corleone”), oltre alle produzioni di zucca, zafferano e lumache (dalla cui bava si ricavano prodotti cosmetici e farmaceutici). Ciascuno di questi prodotti proviene da aziende agricole confiscate alla mafia o gestite da giovani emigrati rientrati in Sicilia che, insieme, contribuiscono a riscrivere una storia virtuosa per Corleone.
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