Dal 27 al 29 marzo 2026, il borgo medievale di Nicosia torna a essere teatro della suggestiva rappresentazione sacra itinerante La Casazza, uno degli eventi più affascinanti della tradizione religiosa siciliana.
Questa antica manifestazione, documentata già nel XIX secolo e oggi riproposta grazie all’impegno della comunità locale e delle associazioni del territorio, rievoca episodi dell’Antico e del Nuovo Testamento attraverso un grande racconto corale. Centinaia di figuranti in costumi storici danno vita a scene bibliche che attraversano le vie del centro storico, trasformando il borgo in un palcoscenico a cielo aperto. Tra narrazione sacra, silenzi carichi di emozione e scenografie curate nei dettagli, la rappresentazione restituisce il fascino di un rito collettivo che intreccia fede, memoria e spettacolo.
La Casazza di Nicosia invita visitatori e fedeli a vivere un viaggio nel tempo, dove la storia sacra prende forma tra le pietre antiche di uno dei borghi più suggestivi della Sicilia.
Dal 23 al 27 marzo 2026, Enna ospita la quindicesima edizione del Festival del Libro e della Lettura, un appuntamento dedicato alla narrazione, alla creatività e alla scoperta del mondo attraverso le parole.
Promosso dall’Associazione Culturale APS Amici della Festa del libro – Il sasso nello stagno, in collaborazione con il Comune di Enna – Città che Legge e con numerosi istituti scolastici delle province di Enna e Caltanissetta, il festival riunisce autori, illustratori e ospiti provenienti da diversi ambiti della scena culturale italiana e internazionale. Incontri, letture, laboratori e momenti di dialogo con il pubblico trasformano la città in uno spazio di condivisione e crescita, dove la letteratura diventa strumento per osservare la realtà, custodire storie e generare nuove visioni.
Il Festival del Libro e della Lettura di Enna invita lettori di tutte le età a intraprendere un viaggio tra storie e immaginazione, celebrando il potere dei libri di creare comunità e far fiorire nuove idee.
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Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 tornano le Giornate FAI di Primavera, il grande evento nazionale dedicato alla scoperta del patrimonio culturale e paesaggistico italiano. Anche la Sicilia partecipa con numerose aperture straordinarie che permettono di visitare luoghi di grande valore storico, artistico e naturalistico, molti dei quali normalmente non accessibili al pubblico.
Promosse dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, le Giornate FAI rappresentano dal 1993 una vera e propria festa collettiva dedicata alla cultura e alla bellezza dei territori. Grazie all’impegno di migliaia di volontari e delle Delegazioni FAI attive in tutta Italia, per un intero fine settimana sarà possibile esplorare palazzi storici, chiese, giardini, aree archeologiche e altri luoghi ricchi di storia, accompagnati da racconti, curiosità e approfondimenti che ne svelano il valore e l’identità.
In Sicilia l’iniziativa offre l’opportunità di riscoprire angoli affascinanti dell’isola, tra dimore nobiliari, monasteri, siti archeologici e parchi storici immersi nella straordinaria biodiversità mediterranea. Un viaggio tra arte, natura e tradizioni che permette di conoscere più da vicino il patrimonio dell’isola e le comunità che lo custodiscono.
Partecipare alle Giornate FAI di Primavera significa vivere un’esperienza autentica e contribuire alla tutela del patrimonio culturale italiano: le visite sono infatti a contributo libero e le donazioni raccolte sostengono le attività di conservazione, valorizzazione ed educazione promosse dalla Fondazione.
Per conoscere tutti i luoghi aperti in Sicilia e organizzare la visita è possibile consultare la mappa ufficiale sul sito del FAI. Un’occasione speciale per lasciarsi sorprendere dalla bellezza dell’isola e riscoprire, con uno sguardo nuovo, i suoi tesori più nascosti.
Dal 20 marzo al 2 giugno 2026, Villa Aurea nel Parco Archeologico della Valle dei Templi di Agrigento ospita la mostra “Fausto Pirandello. La magia del quotidiano”, dedicata a uno dei protagonisti dell’arte italiana del Novecento.
Curata da Fabio Benzi e Flavia Matitti e organizzata dall’Accademia Nazionale di San Luca di Roma insieme al Parco Archeologico della Valle dei Templi, in collaborazione con l’Associazione Fausto Pirandello, l’esposizione riunisce circa trenta dipinti tra i capolavori dell’artista e un significativo nucleo di opere su carta, con particolare attenzione ai pastelli, tecnica prediletta nel secondo dopoguerra. Il percorso offre una lettura cronologica della sua ricerca artistica, attraversando il passaggio dal realismo esistenziale degli esordi al linguaggio “astratto-concreto”. La tappa agrigentina assume un valore simbolico di ritorno alle radici, nella terra siciliana che contribuì a nutrire la sensibilità visiva e la poetica dell’artista.
Un viaggio nell’universo creativo di Fausto Pirandello, dove la dimensione quotidiana si trasforma in materia poetica tra memoria, luce mediterranea e sperimentazione artistica.
Dal 20 febbraio al 30 aprile 2026, il Museo dei Saperi e delle Mirabilia Siciliane dell’Università di Catania ospita la mostra “Antonio Santacroce. Maestro dell’immaginazione e della materia”, dedicata a una delle voci più autorevoli dell’arte contemporanea siciliana.
L’esposizione, organizzata dall’Università di Catania, dall’Accademia di Belle Arti di Catania e dalla Fondazione Antonio Santacroce – Culture del Mediterraneo, propone un percorso retrospettivo e antologico che attraversa le molteplici espressioni creative dell’artista: pittura, incisione, scultura, scenografia e design. Il progetto mette in luce aspetti poco indagati della sua produzione, con numerose opere inedite e un’attenzione particolare alla ricerca sulla materia, sulle carte e sulle tecniche incisorie. Tra memoria archeologica e immaginario mediterraneo, le opere di Santacroce restituiscono un universo poetico popolato da figure simboliche e visionarie, sospese tra mito, sogno e contemporaneità.
La mostra rappresenta un’occasione per scoprire il percorso artistico di un maestro capace di coniugare tradizione e sperimentazione, offrendo uno sguardo originale sull’identità culturale del Mediterraneo.
La mostra sarà visitabile nei seguenti orari: dal lunedì al giovedì 8:30-13:00 – 14:30/17:00; venerdì 8:30-13:00.
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