Ci siamo! Vieni a scoprire la nuova stagione del Teatro Biondo. La presenteremo nel corso di una serata speciale, piena di immagini, musica, danza e altre storie. Attraversa Palermo e scopri altri mondi insieme a noi, lunedì 11 maggio alle ore 19.30
L'articolo OLTRE PASSA stagione 2026-2027 proviene da Teatro Biondo.
Dal 22 al 31 maggio 2026, la città di Vittoria, nel cuore della provincia di Ragusa, ospita la XVIII edizione di Scenica Festival, rassegna dedicata alle arti performative contemporanee che trasforma il centro storico in un grande palcoscenico diffuso. Piazze, cortili e palazzi storici diventano spazi scenici aperti, accogliendo compagnie nazionali e internazionali in un dialogo continuo tra linguaggi artistici e dimensione urbana.
Diretto da Andrea Burrafato e realizzato con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Siciliana e delle istituzioni locali, il festival propone un ricco programma che intreccia teatro, circo contemporaneo, danza, musica e performance, affiancati da laboratori, incontri, mostre e momenti di approfondimento. Con oltre trenta compagnie coinvolte e numerose prime nazionali e regionali, l’edizione 2026 conferma la vocazione multidisciplinare e inclusiva della manifestazione.
Scenica Festival si configura come uno spazio condiviso di sperimentazione e partecipazione, capace di coinvolgere pubblici diversi e di restituire alla città un’esperienza culturale viva e collettiva, dove l’arte diventa occasione di incontro, riflessione e apertura verso nuovi orizzonti.
Dal 22 al 24 maggio 2026, l’Orto Botanico dell’Università degli Studi di Palermo ospita la 30ª edizione di “Zagara di Primavera”, la storica mostra-mercato dedicata al giardinaggio e al florovivaismo d’eccellenza. Tra i viali settecenteschi dell’Orto, il profumo della zagara accompagna i visitatori in un suggestivo percorso tra collezioni botaniche rare, piante esotiche, fiori e produzioni artigianali di alta qualità, presentate da oltre sessanta espositori provenienti da tutta Italia.
Promossa dall’Orto Botanico del Sistema Museale di Ateneo (Unipa Heritage), la manifestazione si conferma un appuntamento di riferimento per la divulgazione della cultura del verde e della biodiversità, offrendo occasioni di incontro tra appassionati, esperti e vivaisti. Il programma prevede visite guidate, incontri tematici, presentazioni editoriali e attività didattiche dedicate anche ai più piccoli, in un dialogo continuo tra conoscenza scientifica e passione per la natura.
Zagara di Primavera è un invito a riscoprire il valore del paesaggio e della cura del verde, in un’esperienza immersiva che celebra la bellezza e l’identità botanica del Mediterraneo.
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Il nucleo più antico di Corleone è in stile Barocco Spagnolo, con vie strette e isolati che riproducono il tipico fondaco. Nel Medioevo, una cinta muraria collegava il Castello Soprano col Castello Sottano, seguendo il profilo della Chiesa Parrocchiale e una serie di monasteri. Meritano una visita la Chiesa Madre, di origine trecentesca, la Chiesa di Sant’Agostino e la Chiesa di Santa Rosalia. Tra gli edifici civili spicca Palazzo Pretorio, tra i musei, quelli dedicati alla cultura dell’antimafia, il Museo Archeologico “Pippo Rizzo”, il Museo Etnografico e quello del Tesoro di S. Martino.
I dintorni di Corleone sono immersi nella Valle del Sosio e nel Bosco della Ficuzza, dove storia e natura si intrecciano lungo il torrente Frattina, caratterizzato da fenomeni carsici. Qui gli amanti della natura possono ammirare le “Gole del Drago” e le “Marmitte Giganti”, bocche profonde dove l’acqua crea dei vortici. Imperdibili anche le Cascata delle Due Rocche, a pochi passi dal centro, nell’omonimo Parco Naturale.
Attorno a Corleone passa un tratto della Magna Via Francigena (tappa Corleone-Prizzi), lungo la quale i pellegrini incontrano l’antico Baglio di Imbriaca, il baglio baronale che un tempo era punto di riferimento di tutto l’agro; mentre il Cammino sulle orme di San Bernardo è l’itinerario spirituale e naturalistico che arriva fino a Sciacca, sulle orme del frate cappuccino San Bernardo da Corleone.
I fatti di cronaca nera e giudiziaria legati al noto “Clan dei Corleonesi” hanno contribuito a creare il mito de “Il Padrino”, cui è dedicato un apposito museo, e a proiettare Corleone sul grande schermo di Hollywood, consacrando la località tra le mete più amate del cineturismo siciliano.
Nota anticamente come “Granaio della Sicilia”, oggi Corleone vive di produzioni agroalimentari eccellenti: olio, grano, miele e pomodoro (varietà “Siccagno Costoluto di Corleone”), oltre alle produzioni di zucca, zafferano e lumache (dalla cui bava si ricavano prodotti cosmetici e farmaceutici). Ciascuno di questi prodotti proviene da aziende agricole confiscate alla mafia o gestite da giovani emigrati rientrati in Sicilia che, insieme, contribuiscono a riscrivere una storia virtuosa per Corleone.
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